I found the Varazze Giornalino online - There is a page dedicated to this 1926 shark episode
http://www.ilgiornalinodivarazze.it/...ennaio2005.pdf
Here is the text in Italian about the episode :
Siamo a gennaio, e le lunghe giornate calde d’estate
sono ormai un ricordo. Molte sono le storie legate
alla bella stagione, storie che si riferiscono ad un
passato piuttosto profondo, che appartengono a chi
le ha vissute, storie belle e brutte. Siamo nel 1926,
a Varazze, precisamente il 23 luglio; questo è un
fatto di cronaca realmente accaduto, la cui ricostruzione
è tratta dai giornali dell’epoca. Il giovane milanese
Augusto Casellato, 20 anni, alle ore 11 si
trovava nello stabilimento balneare Regina Elena,
in località San Nazzaro. Dopo aver terminato una
partita a carte svoltasi in una veranda dei bagni
stessi, tra lui, alcuni parenti ed un amico pure milanese,
il diciannovenne Luigi Baldi, decise di sfidare
quest’ultimo in una gara di nuoto; dopo una brevissima
discussione i due giovani, dotati di una energia
e di una passione non comune per quello
sport, scelsero come arrivo la scogliera conosciuta
con il nome di “Punta dell’uomo”, di fronte ai cantieri
della C.I.V.E.S., al confine tra Varazze e Celle.
Stabilita la meta, i due ragazzi discussero su chi
dovesse essere il primo a fendere le onde e battere
la rotta: si giocarono questa decisione a “pari e caffo”,
e la sorte stabilì che il primo a lasciare la
spiaggia fosse Baldi. Tuffatosi in acqua il primo,
l’altro giovane lo seguì immediatamente, tenendosi
a circa 10 metri dall’amico.
I due ragazzi avevano percorso quasi 1 Km, e si
trovavano così a circa 200 metri dall’arrivo, quando
Baldi sentì un grido soffocato provenire da poca
distanza; si voltò immediatamente e fece appena in
tempo a scorgere il suo amico che si dibatteva furiosamente
nell’acqua e quindi vi scompariva senza
poter fare neppure un cenno; tornò subito indietro,
e si trovava quasi nel punto dove il suo amico era
scomparso, quando con immensa paura vide affiorare
dall’acqua la scura coda di un grosso squalo.
La scena venne notata anche da alcuni bagnanti che
a bordo di una piccola barca si recavano in gita di
piacere, i quali accorsero immediatamente sul luogo,
e trassero a bordo il giovane sopravvissuto che,
sconvolto dal terrore, chiamava aiuto a gran voce.
Le imbarcazioni di soccorso giunte sul posto cercarono
invano tracce di quanto fosse accaduto, ma
del giovane Augusto Casellato non vi era più alcun
segno. L’impressione suscitata, non solo a Varazze,
ma anche nelle spiagge limitrofe, fu enorme. Come
avrete capito questa è una storia tragica, ma anche
una storia vera, che è tornata alla luce sfogliando
alcuni giornali dell’epoca e che riguarda proprio il
nostro mare. Fortunatamente oggi queste cose non
accadono più, anche grazie ai cambiamenti che il
paesaggio ha subito nel corso del tempo, perché
laddove si è consumata la tragedia, è stato costruito
il porto, e ciò ha impossibilitato questi animali ad
avvicinarsi alle spiagge