Brian H. Appleton
11-09-2007, 12:01 PM
La Citta Musicale
Anni e anni fa, ho visuto a Siena dove ero un povero pittore. In tre anni ho fatto due mostre ed anche qualche collaborativi. Ho venduto piu di ottanta quadri. Sembra molto pero adesso vi spiego quelo che e succeso. Prima di fare una mostra ho portato tutte le tele a il mio cornicaio che si chiamava Ginestra. Poi dopo la mostra con queli soldi che ho fatto dalle vendite dei quadri ho pagato mio conto con Ginestra e poi arrivavo ancora a zero soldi. La mia povera mama ha mandato $120 al mese a me e anche in 1972 non era tanto soldi. Con quelo ho pagato l’affito per un apartimento sensa riscaldamento e quazi niente mobile.
Avevo solo 22 anni di eta e non mi fregava niente. In fatti mi sono meso in mio sacch’a’pello di campeggio sulla matterazza per dormire e ero cosi caldo dentro che ho lasciato le finestre aperto tutto la notte nel inverno e tutto il mondo che passavano in fronte della casa pensavano che ero pazzo o almeno un po eccentrico. In fatti li a Via E.S. Piccolomini, la, propio a traverso della strada era il manicomio.
Mi ricordo che dopo passare le serate a i café varie della Piazza del Campo ed anche fino a l’una o due della mattina a nostro discoteca “If 2000” caminavo solo sulla Via Piccolomini verso casa mia e in un certo albero c'era sempre una civetta chi mi salutava con la testa, andare su e giu come fanno e io sempre dicevo buona notte signor civetta.
In somma volevo parlare di un’ altro staggione pero. Durante l’estate la scuola della musica, La Chigiana era aperto. I studenti ed anche i maestri venivano da tutto il mondo per studiare e insegnare la musica classica. La meraviglia era caminare nelle stradine antiche del centro storico e sentire tutti i studenti a practicare la musica delle finestre degli apartimenti che hanno preso in affito per l’estate. E cera anche i cantanti di opera.
Mi ricordo una bellissima ragazza di Brazil che ha studiato anche a Hanover prima. Si chiamava Eliane Coehlo che significa coniglio in Portugese…lei era bravissima, bellissima ed anche buffissima. C’era solo un' altra ragazza in tutto Siena a quel punto che parlava Portugese che si chiamava Luisa di Lisboa. Quando volevo andare con una di queste due ragazze per una serate c’era sempre l’atra a dosso. In fatti mi ricordo un Sabato, noi tre siamo andatti a vedere la Torre di Pisa. Aveva Luisa sul una braccia e Eliane sul l’atro e ho fatto un grande impressione con tutti i ragazzi Italiano che volevano capire come mai un rimbambito come me avevo due ragazze?
E Eliane per essempio quando cantava,”La donna e mobile, tira dal vento” ha fatto finta d'essere tirato dal vento con tutte due braccie a tenere forte un albero per non cascare giu…mi ha fatto sempre ridere vederla cosi…
Poi a la Chigiana insegnavano anche i condottieri e c’era un Americano alto, bello e molto ergoglioso chi parlava molto bene l’Italiano, molto meglio di me, chi abiamo datto il nome “Toscanini” e nesunno ha capito ancora che cosa era il suo nome vero. Mi ricordo che ogni tanto quando qualcuno sospiro, lui a condotto il sospiro…molto buffo in una maniera intelletuale…
Poi c’era un Svedese Basso Profondo che si chiamava “Lua,” molto bello e dramatico per un Svedese come il arcitipico Ariano. E riguardare gli Ariani, c’era anche Hermano, il Germano chi era molto serio e andavo con lui in capagna ogni tanto e lui sonava suo flauto per ore e ore e ore sensa nessuno in torno, solo me. Al fin fine, abiamo scoperto che lui era un piccolo rufiano. Alla fine della staggione musicale, prima di ritornare a Parigi dove ha visuto lui ha fatto finta di non avere piu soldi per il viaggio di ritorno. Andava a chiedere a tutti che lui a conosciuto quel' estate per prestare soldi. Noi non abiamo capito che a fatto tutto il giro di noi….
Una sera tutti noi quanti siamo andatti in un autobus a il famoso catedrale in rovini di San Galgano sul una montagna. San Galgano e come il King Arthur d’Italia con quela spada forte nella pietra fino a il manico.
C’era una sonata di flauta, suonato da Severino Gadzelone sotto il cielo. Un cielo chiaro sensa luna, sensa nouvole , nerissimo ma piegno di stelle. Che meraviglia!
Aproposito di Gadzelone;secondo me la Siena e il capitale delle bestemie di tutto l'Italia. Certe parolace non ho sentito in nesun'altro parte come: "Maremma cane, Madonna Orsa, Madonna impestata", ecetera. Mi ricordo anche due parolace uniche: "Shaborditto e Gadzeloro." Avevo sempre paura che un giorno arrivera quando incontro Sig. Gadzelone e sbiaglero il nome con Gadzeloro ma meno male non e sucesso...Pensate un momento che confusione si Gadzelone ha suonata "La Gaza Ladra..."
Alla fine della stagione, hanno fatto degli concerti o al Palazzo Communale opure propio alla Chigiana. Mi ricordo sempra una bellissima serata quando Andre Segovia ha fatto una suonata. Sono andatto nella cancela della Chigiana e il fondo del cortile era tutto piegno delle foglie della laura. Quando abiamo calpestato sulle foglie in passando per le scale, il profumo ha uscito fuori e era favoloso. Il anciano Segovia a suonata molto bene per tanti ore e finalmente a detto a noi tutti che la gitara non aveva piu voce. Che gentil' uomo e come era bravo con gitara.
Per me quando mi ricordo Siena non e solo Il Palio che mi viene in mente ma anche la musica.
Auguri a tutti,
Brian H. Appleton
Anni e anni fa, ho visuto a Siena dove ero un povero pittore. In tre anni ho fatto due mostre ed anche qualche collaborativi. Ho venduto piu di ottanta quadri. Sembra molto pero adesso vi spiego quelo che e succeso. Prima di fare una mostra ho portato tutte le tele a il mio cornicaio che si chiamava Ginestra. Poi dopo la mostra con queli soldi che ho fatto dalle vendite dei quadri ho pagato mio conto con Ginestra e poi arrivavo ancora a zero soldi. La mia povera mama ha mandato $120 al mese a me e anche in 1972 non era tanto soldi. Con quelo ho pagato l’affito per un apartimento sensa riscaldamento e quazi niente mobile.
Avevo solo 22 anni di eta e non mi fregava niente. In fatti mi sono meso in mio sacch’a’pello di campeggio sulla matterazza per dormire e ero cosi caldo dentro che ho lasciato le finestre aperto tutto la notte nel inverno e tutto il mondo che passavano in fronte della casa pensavano che ero pazzo o almeno un po eccentrico. In fatti li a Via E.S. Piccolomini, la, propio a traverso della strada era il manicomio.
Mi ricordo che dopo passare le serate a i café varie della Piazza del Campo ed anche fino a l’una o due della mattina a nostro discoteca “If 2000” caminavo solo sulla Via Piccolomini verso casa mia e in un certo albero c'era sempre una civetta chi mi salutava con la testa, andare su e giu come fanno e io sempre dicevo buona notte signor civetta.
In somma volevo parlare di un’ altro staggione pero. Durante l’estate la scuola della musica, La Chigiana era aperto. I studenti ed anche i maestri venivano da tutto il mondo per studiare e insegnare la musica classica. La meraviglia era caminare nelle stradine antiche del centro storico e sentire tutti i studenti a practicare la musica delle finestre degli apartimenti che hanno preso in affito per l’estate. E cera anche i cantanti di opera.
Mi ricordo una bellissima ragazza di Brazil che ha studiato anche a Hanover prima. Si chiamava Eliane Coehlo che significa coniglio in Portugese…lei era bravissima, bellissima ed anche buffissima. C’era solo un' altra ragazza in tutto Siena a quel punto che parlava Portugese che si chiamava Luisa di Lisboa. Quando volevo andare con una di queste due ragazze per una serate c’era sempre l’atra a dosso. In fatti mi ricordo un Sabato, noi tre siamo andatti a vedere la Torre di Pisa. Aveva Luisa sul una braccia e Eliane sul l’atro e ho fatto un grande impressione con tutti i ragazzi Italiano che volevano capire come mai un rimbambito come me avevo due ragazze?
E Eliane per essempio quando cantava,”La donna e mobile, tira dal vento” ha fatto finta d'essere tirato dal vento con tutte due braccie a tenere forte un albero per non cascare giu…mi ha fatto sempre ridere vederla cosi…
Poi a la Chigiana insegnavano anche i condottieri e c’era un Americano alto, bello e molto ergoglioso chi parlava molto bene l’Italiano, molto meglio di me, chi abiamo datto il nome “Toscanini” e nesunno ha capito ancora che cosa era il suo nome vero. Mi ricordo che ogni tanto quando qualcuno sospiro, lui a condotto il sospiro…molto buffo in una maniera intelletuale…
Poi c’era un Svedese Basso Profondo che si chiamava “Lua,” molto bello e dramatico per un Svedese come il arcitipico Ariano. E riguardare gli Ariani, c’era anche Hermano, il Germano chi era molto serio e andavo con lui in capagna ogni tanto e lui sonava suo flauto per ore e ore e ore sensa nessuno in torno, solo me. Al fin fine, abiamo scoperto che lui era un piccolo rufiano. Alla fine della staggione musicale, prima di ritornare a Parigi dove ha visuto lui ha fatto finta di non avere piu soldi per il viaggio di ritorno. Andava a chiedere a tutti che lui a conosciuto quel' estate per prestare soldi. Noi non abiamo capito che a fatto tutto il giro di noi….
Una sera tutti noi quanti siamo andatti in un autobus a il famoso catedrale in rovini di San Galgano sul una montagna. San Galgano e come il King Arthur d’Italia con quela spada forte nella pietra fino a il manico.
C’era una sonata di flauta, suonato da Severino Gadzelone sotto il cielo. Un cielo chiaro sensa luna, sensa nouvole , nerissimo ma piegno di stelle. Che meraviglia!
Aproposito di Gadzelone;secondo me la Siena e il capitale delle bestemie di tutto l'Italia. Certe parolace non ho sentito in nesun'altro parte come: "Maremma cane, Madonna Orsa, Madonna impestata", ecetera. Mi ricordo anche due parolace uniche: "Shaborditto e Gadzeloro." Avevo sempre paura che un giorno arrivera quando incontro Sig. Gadzelone e sbiaglero il nome con Gadzeloro ma meno male non e sucesso...Pensate un momento che confusione si Gadzelone ha suonata "La Gaza Ladra..."
Alla fine della stagione, hanno fatto degli concerti o al Palazzo Communale opure propio alla Chigiana. Mi ricordo sempra una bellissima serata quando Andre Segovia ha fatto una suonata. Sono andatto nella cancela della Chigiana e il fondo del cortile era tutto piegno delle foglie della laura. Quando abiamo calpestato sulle foglie in passando per le scale, il profumo ha uscito fuori e era favoloso. Il anciano Segovia a suonata molto bene per tanti ore e finalmente a detto a noi tutti che la gitara non aveva piu voce. Che gentil' uomo e come era bravo con gitara.
Per me quando mi ricordo Siena non e solo Il Palio che mi viene in mente ma anche la musica.
Auguri a tutti,
Brian H. Appleton